Una regolare manutenzione garantisce sempre deliziose tazzine di bontà

Pubblicato il 29-nov-2018 12.19.17

Espresso perfetto anche a casa: ecco come pulire la macchina del caffè

 

Da qualche tempo la tua macchina del caffè non sembra funzionare bene come sempre? Il risveglio è meno profumato del solito? Allora è il momento di pulire il tuo prezioso erogatore personale di bontà liquida!

Come ogni elettrodomestico, anche la macchina per l’espresso necessita di una manutenzione regolare. Ogni quanto dobbiamo pulirla e come? I tecnici consigliano una robusta detersione ogni 300 caffè, che tradotto può voler dire almeno ogni tre/ quattro mesi. Scopriamo insieme quali sono le indicazioni migliori per prendersi cura della macchina da caffè casalinga per macinato, in cialde o capsule.

 

Macchina del caffè: tante tipologie, regole comuni

 

Dietro la deliziosa tazzina che ci sveglia al mattino o ci sostiene durante la giornata, ci sono oggi tecnologie efficaci che consentono di ottenere un prodotto gustoso anche a casa. Gli appassionati dell’espresso sanno che, escludendo la tradizionale caffettiera, le macchine più diffuse sono quelle più pratiche e veloci, che funzionano con capsule o cialde (per saperne di più sulle diverse tipologie di cialde ti consigliamo di leggere anche l'articolo "Tutto sul caffè in cialde: cos'è l'E.S.E. e che garanzie offre"). Ma non sono pochi anche i consumatori che hanno scelto di farsi il caffè tra le mura domestiche esattamente come al bar, con il caffè macinato, ovviamente con apparecchi in versione mini rispetto a quelli voluminosi degli esercizi commerciali.

 

Qualsiasi sia la tua macchina, vediamo come pulirla in modo semplice e veloce.

Tutte e tre le tipologie, infatti, sono simili nella composizione meccanica. Puoi riconoscere facilmente gli elementi comuni: un serbatoio per l’acqua, un filtro che divide la polvere di caffè dalla bevanda e un erogatore. Ecco perché le soluzioni e gli accorgimenti per una pulizia efficace sono analoghi.

 

I nemici più comuni dell’espresso perfetto? I residui di polvere ma soprattutto il calcare

 

I nemici della nostra macchina sono essenzialmente di due tipi: i residui di polvere, che tendono ad accumularsi nella macchina durante l’attività, ma soprattutto il calcare, sabotatore fisiologico di ogni impianto in cui scorra l’acqua.

Come si procede? Per prima cosa, che la macchina sia a cialde, a capsule o a caffè macinato, sarà bene preparare l’apparecchiatura per la pulizia, svuotando l’acqua rimasta nel serbatoio e liberandola dai residui. Le microparticelle di caffè indesiderate che si depositano tazzina dopo tazzina, possono infatti ossidarsi e decomporsi. Questo può influire negativamente sul gusto e far assumere al vostro caffè un sapore amaro e un odore sgradevole.

Subito dopo sarà necessario affrontare il calcare, una seccatura che – lo sa bene chiunque si occupi della pulizia di casa – incrosta le apparecchiature, crea ostruzioni e può addirittura corrodere il metallo.

 

Correre subito ai ripari ai primi campanelli d’allarme

 

Ecco perché è importante agire al primo campanello di allarme, appena il caffè ha un gusto strano oppure quando esce con una certa sofferenza, erogando un ristretto davvero troppo corto. Queste spie ci devono far scattare immediatamente per pulire l’interno della macchina ed evitare costosi e fastidiosi cambi di componenti o, peggio, dover pensionare l’elettrodomestico. Il problema più comune può essere appunto il calcare, colpevole di sedimentare lungo il tubicino di erogazione o di sporcare il filtro, impedendo la corretta erogazione della bevanda.

Per sconfiggere i residui di patina dura, biancastra e gessosa che si depositano sulle superfici si possono utilizzare appositi prodotti chimici facilmente reperibili in commercio. Molti preferiscono però affidarsi a rimedi più casalinghi, quali aceto o acido citrico. Vedremo come procedere con entrambi i sistemi, che liberano le macchine del caffè dal terribile calcare e le riportano alla loro condizione di funzionamento iniziale. Il procedimento è semplice e le operazioni sono sovrapponibili per le diverse tipologie di elettrodomestico (a cialde, a capsule o a macinato).

 

Far tornare tutto brillante come appena acquistato

 

L’accorgimento principale (sembra scontato ma è meglio ribadirlo) è quello di effettuare le operazioni quando la macchina si è completamente raffreddata.

È sufficiente smontare ogni pezzo mobile, togliere i residui di caffè, appoggiare il tutto sul piano di lavoro, spruzzare con uno sgrassatore e lasciare agire per qualche minuto. Quindi risciacquare per bene tutti i componenti sotto il getto dell’acqua, aiutandosi con una spazzola a setole morbide. Asciugare il tutto con un panno pulito. Per il corpo vero e proprio della macchina non usate solventi o detersivi  aggressivi ma solo sapone (come quello per i piatti) o addirittura acqua calda e aceto. Così le superficie esterne torneranno a brillare. Dopo aver asciugato perfettamente, rimontate tutti i pezzi che avete smontato.

A questo punto si può procedere con la decalcificazione.

 

Via il calcare: scegli tra i prodotti sul mercato e i rimedi della nonna

 

Per la corretta manutenzione delle parti che vengono attaccate dal calcare, si possono utilizzare i prodotti chimici appositi presenti sul mercato o affidarsi ai classici rimedi della nonna, che non sono meno efficaci.

Per i primi, occorre attenersi alle indicazioni e quantità indicate sulla confezione. Il procedimento è comune: una volta inserito il liquido (ottenuto da pastiglie disciolte o già pronto all’uso) nel serbatoio, bisogna accendere la macchina e far defluire l’acqua. L’operazione va ripetuta fino a esaurirne tutto il contenuto. A questo punto il serbatoio può essere lavato, riempito nuovamente e poi svuotato ancora per sciacquare l’intero circuito.

Avete finito le pastiglie decalcificanti o preferite comunque ricorrere ai metodi della nonna? I più utilizzati sono l’acido citrico o una soluzione a base di aceto.

 

 

Dagli agrumi un prezioso alleato per sconfiggere la patina biancastra

L’acido citrico, in vendita nei comuni supermercati, è un rimedio di cui le casalinghe ben conoscono le virtù. Può essere usato come ammorbidente, per lottare contro i capelli crespi, per la pulizia degli scarichi ma anche come disincrostante.

Nel caso della macchina da caffè, basta diluire l’acido citrico in acqua. Si procede quindi come già indicato per i prodotti chimici: si aziona l’erogatore, si lascia scorrere l’acqua e si ripete l’operazione fino all’esaurimento di tutta la soluzione nel serbatoio.

Si consiglia quindi di fare un paio di caffè con delle cialde o capsule di recupero già utilizzare per eliminare tutti i residui di acido citrico.

 

L’altro eroe del pulito… è il condimento dell’insalata

Un grande alleato in cucina contro lo sporco e i sedimenti di calcare è l’aceto. Anche in questo caso, una volta ripulita e svuotata la macchina del caffè, sarà necessario preparare una soluzione apposita.

Il consiglio è quello di utilizzare aceto diluito, riempiendo il serbatoio, accendere la macchina e aspettare che si riscaldi. Quando l’apparecchio è in temperatura, fate partire il tutto come per preparare un caffè e non fermatela fino a completo svuotamento del serbatoio.

A questo punto bisogna togliere solo il residuo di gusto d’aceto dai tubi, per evitare che inquini l’aroma fragrante del nostro prossimo espresso. Ci viene in aiuto un po’ di semplice acqua tiepida, con cui ripetere l’operazione precedente, per sciacquare l’impianto interno.

 

Il bicarbonato? No grazie!

Acido citrico e aceto sono alternative semplici ed economiche per prendersi cura della propria macchina del caffè, mentre non è consigliabile – come si legge da qualche parte - utilizzare il bicarbonato: questo metodo non funziona sempre e, essendo corrosivo, rischia a lungo andare di rovinare i delicati componenti della macchina.

 

Evitare le incrostazioni si può! Basta addolcire l’acqua

 

Se una di quelle persone che pensa che prevenire è meglio che curare? Allora puoi evitare le fastidiose incrostazioni di calcare semplicemente.. addolcendo l’acqua! I seccanti depositi di patina biancastra che si accumulano nel corso del tempo sono dovuti principalmente alla durezza dell’acqua, che può contenere un alto livello di minerali (calcio e magnesio). Abbiamo già detto che il calcare rischia di danneggiare la macchina, compromettendone il funzionamento e alterando il gusto del caffè. È quindi possibile prevenirne l’accumulo, anziché combatterlo. Basta addolcire l’acqua, con apposite sostanze attive che correggono questi difetti senza alterarne le proprietà chimico-fisiche.

 

È terribile trovarsi con un sapore terribile in bocca quando beviamo il nostro amato caffè in casa: per non farci tradire da uno degli elettrodomestici principe fra le mura domestiche, bastano pochi accorgimenti. Una semplice manutenzione periodica, che metta la nostra macchina al riparo dai danni del calcare, ci garantisce di poter gustare ogni giorno un corroborante espresso.

Allora, che aspettate? Bastano pochi minuti di pulizia e poi.. buon caffè!

 

 

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Argomenti: Macchine, capsule e cialde

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